martedì 24 novembre 2009

Stanchezza e dubbi

Dobbiamo rassegnarci. Il nostro Presidente del Consiglio, inquisito in vari procedimenti, alla spasmodica ricerca di norme che lo mettano al riparo dal dover dare spiegazioni nelle sedi opportune, con una concezione dell'esercizio del potere di tipo feudele, non prova vergogna alcuna a usare la popolarità che ha nel peggiore dei modi possibili. C'è un giudice che mi vuole processare? Bene, vado in TV e spiego agli italiani come stanno le cose. Possibilità di domande: zero, possibilità di contraddittorio: zero. Da solo, se la canta e se la suona. Il nostro caro non ha il minimo rispetto per il ruolo che la maggioranza relativa degli italiani gli ha affidato. Delle regole se ne infischia perchè le regole non sono mai state il suo forte. A lui basta un po' di cerone, una telecamera con calza davanti all'obiettivo e il vuoto intorno. E le luci si devono spegnere quando lo dice lui. In quel caso anche la pubblicità deve rispettare le regole che Mr. B detta. Possibile che non si renda conto che stà stancando, che il dubbio si sta insinuando anche nel suo più ferreo sostenitore? Se mi guardo intorno io lo noto, lo avverto. Che cosa è questo, l'estremo tentativo? Lo sapremo presto.

Salvatore Cuoco

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